Venerdì, 21 Luglio 2017

Incontro all'Istituto Marcelline

"Bello da morire e fragile da impazzire". Così è stato definito il patrimonio culturale del nostro Paese da Armando Torno, editorialista del Sole 24 Ore, intervenuto come moderatore all'incontro "I giovani e la protezione del patrimonio culturale" che si è svolto giovedì 8 ottobre all'Istituto Marcelline di Milano.
Questo incontro è stato la tappa "numero zero" del nuovo progetto della Fondazione Enzo Hruby, che raggiungerà nei prossimi mesi numerosi licei e università in tutta Italia portando il tema della sicurezza del patrimonio culturale all'attenzione dei giovani, per sensibilizzarli sull'importanza della protezione dei beni culturali contro i numerosi rischi ai quali sono esposti e sul valore delle più avanzate tecnologie di sicurezza e di videosorveglianza per la loro tutela. Le nuove generazioni devono infatti essere rese consapevoli del valore del tesoro che erediteranno: un valore storico, artistico, estetico, sociale ed anche economico.
Ad affrontare questi temi, in una sala gremita di allievi ed ex allievi dell'Istituto Marcelline, insegnanti e cittadini, sono intervenuti la Prof.ssa suor Sara Brenda, Preside dell'Istituto, Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, e Armando Peres, Presidente del Comitato Turismo OCSE.
Durante l'incontro Carlo Hruby ha sottolineato il ruolo delle tecnologie di sicurezza, che oggi consentono di proteggere e al tempo stesso di valorizzare i beni culturali, in Italia capillarmente diffusi su tutto il territorio e parte del tessuto sociale delle nostre città. "Solo la consapevolezza può spingere ad attivarsi per adottare adeguate misure di sicurezza e protezione per difendere il nostro patrimonio. Abbiamo deciso di intraprendere questo ciclo di incontri rivolto alle ultime classi dei licei e agli studenti universitari per far conoscere ai giovani il valore del nostro patrimonio culturale e l'importanza della sua protezione e valorizzazione".
Ad entrare nel vivo del tema della valorizzazione è stato Armando Peres, che ha affrontato il tema del turismo, sottolineando l'importanza di questo comparto per l'economia del nostro Paese e mettendo in evidenza il problema di gestirne i flussi, convogliandoli verso i prodotti che permettano di ottenere un turismo culturale di qualità, ovvero una risorsa preziosa in grado di favorire lo sviluppo del Paese.
Dagli interventi di Suor Sara Brenda e di Mons. Franco Buzzi è emerso con chiarezza il ruolo dell'insegnamento nella formazione e nella crescita dei giovani, che, se ben guidati, diventano ricettivi nei confronti della bellezza e possono comprendere il valore del nostro patrimonio culturale e l'importanza della sua protezione. Mons. Buzzi ha inoltre ricordato l'impegno della Fondazione Enzo Hruby per la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che si è recentemente concretizzato nella protezione della Canestra di frutta di Caravaggio esposta nella Sala Federiciana e in un articolato progetto di videosorveglianza per il controllo delle sale della Biblioteca e della Pinacoteca.

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