Lunedì, 20 Novembre 2017

Incontro a Varallo Sesia

“La sicurezza dell’arte dalla protezione alla valorizzazione”

Varallo Sesia, sabato 31 marzo 2012

LocandinaAutorevoli rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni quali il Generale Pasquale Muggeo, a capo del Comando CC Tutela Patrimonio Culturale, il governatore della regione Piemonte Roberto Cota e il critico d'arte Vittorio Sgarbi,  sono intervenuti all'evento esprimendo stima e apprezzamento per l'impegno della Fondazione Enzo Hruby che si è fatta carico di sostenere gli oneri per la protezione del complesso del Sacro Monte di  Varallo.

Un’adeguata e corretta protezione dei beni culturali è il primo requisito per una loro efficace valorizzazione e per ottenere positive ricadute economiche sul territorio. Questa, in sintesi, la comune valutazione espressa  da esponenti del mondo della cultura, della politica e delle istituzioni, intervenuti sabato 31 marzo a Varallo Sesia, all’incontro “La sicurezza dell’arte, dalla protezione alla valorizzazione” organizzato dalla Città di Varallo, dal nuovo Ente di gestione dei Sacri Monti piemontesi e dalla Fondazione Enzo Hruby, presso il Salone dell’Incoraggiamento del Palazzo dei Musei di Varallo.  L’evento, preceduto dalla relazione  di Carla Falcone, direttore della Pinacoteca di Varallo, che ha presentato un importante dipinto restituito alla Pinacoteca dopo un accurato restauro, si proponeva di approfondire il progetto per la protezione del Sacro Monte, del quale la Fondazione Enzo Hruby si è fatta carico, e che prevede di dotare il grande complesso devozionale di un sofisticato impianto di videosorveglianza, con telecamere di ultima generazione che potranno trasmettere in rete le immagini del percorso e dell’interno delle 43 cappelle. Il Generale  Pasquale Muggeo, a capo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha espresso il suo apprezzamento per una tale iniziativa: “Ci troviamo di fronte ad uno splendido esempio di sussidiarietà  reso possibile anche grazie al Capitano Guido Barbieri, comandante del Nucleo Tpc di Torino, che ha proposto alla Fondazione Enzo Hruby un intervento per la salvaguardia del Sacro Monte”. Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, ha elencato le motivazioni dell’impegno per il Sacro Monte di Varallo. “La nostra famiglia ha legami di lunga data con Varallo, e il progetto rappresenta per noi non solo un legame affettivo con il territorio, ma soprattutto una sfida tecnologica perché il sistema di videosorveglianza lavorerà in condizioni ambientali difficili, garantendo la privacy dei visitatori, il costante collegamento del sistema con la centrale delle Forze dell’Ordine. Inoltre, grazie alla sofisticata tecnologia utilizzata, sarà d’ora in poi possibile realizzare un tour virtuale del Sacro Monte, ad ausilio di un’adeguata promozione turistica”. Unanimi l’apprezzamento e il ringraziamento dei rappresentanti delle amministrazioni locali per la Fondazione Enzo Hruby a partire da Gianluca Buonanno, sindaco di Varallo,  che ha consegnato a Carlo Hruby la cittadinanza onoraria come segno di grande riconoscenza per un così nobile e prestigioso impegno. Alle parole di Buonanno si sono aggiunte quelle del Governatore della Regione Roberto Cota che ha lodato il progetto per la sua capacità di valorizzare non solo la città di Varallo ma l’intero territorio della Valsesia. Armando Torno, giornalista del Corriere della Sera, ha ricordato lo stretto legame che ha sempre unito la montagna al culto della religione e della religiosità, sottolineando come, durante i secoli, i Sacri Monti sono spesso stati considerati come una sorta di “Bibbia dei poveri”.  Roberto Lavarini, docente presso l’Università Iulm di Milano, ha portato il suo contributo di studioso dei flussi turistici, mettendo in rilievo come, nonostante un quadro generale negativo che vede il turismo in calo, quello religioso sia tuttavia in aumento, riuscendo a muovere ogni anno oltre 4 milioni di presenze  Ma, come spesso accade in Italia,  manca anche in questo scenario un’adeguata strategia di promozione. In chiusura, Vittorio Sgarbi ha raccontato perché i luoghi d’arte e il patrimonio culturale di queste zone, e in particolare il Sacro Monte di Varallo, meritino di essere finalmente conosciuti. “ Mi rammarico che i Sacri Monti siano ancora poco visitati e valorizzati, e va lodata la nobile iniziativa della Fondazione che provvede alla sicurezza di questo Sacro Monte contribuendo a diffondere la conoscenza turistica di questi luoghi così ricchi di cultura e di bellezza”.

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